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Sintesi economico-patrimoniale e finanziaria

Conto Economico

Il Conto economico della Capogruppo riferito all’esercizio 2006 registra una perdita netta pari a 78,6 milioni di Euro, a fronte di un utile di 16,4 milioni di Euro ottenuto nell’esercizio 2005.

Di seguito sono esposte alcune informazioni sintetiche sulle principali voci del Conto economico e le motivazioni degli scostamenti più significativi rispetto al corrispondente periodo del 2005.


Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Si compongono dei canoni di abbonamento, degli introiti pubblicitari e di altri ricavi di natura commerciale.
Nel complesso ammontano a 2.878,4 milioni di Euro con un incremento di 45,9 milioni di Euro (1,6%) nei confronti dell’esercizio 2005.

Canoni di abbonamento (1.491,0 milioni di Euro). A fronte di un canone unitario immutato, presentano un risultato coerente con quello dell’esercizio precedente, nei confronti del quale manifestano una lieve crescita (8,5 milioni di Euro pari allo 0,6%) totalmente conseguente all’incremento del numero degli abbonati paganti (+59.554 unità) conseguente alle azioni poste in essere per contrastare evasione e morosità, quali l’intervento di organi di controllo (Guardia di Finanza), gli accertamenti domiciliari a cura degli agenti e le campagne promozionali collegate a concorsi a premio riservati agli abbonati.

Il canone pagato in Italia continua, anche con riferimento al canone 2007 (pari a 104,00 Euro), a essere il più basso dell’Europa occidentale. Nella tabella, a titolo esemplificativo, è riportato l’importo annuale del canone, espresso in Euro, in vigore in alcuni paesi europei per l’anno 2006.

Gli Introiti pubblicitari (1.133,3 milioni di Euro) evidenziano un incremento di 12,1 milioni di Euro (+1,1%) rispetto allo stesso periodo del 2005. La positività di tale risultato deve essere comunque valutata alla luce delle opportunità offerte dai grandi eventi sportivi (Olimpiadi Invernali e Campionati Mondiali di calcio) non presenti nell’esercizio precedente, quantificabili in circa 24 milioni di Euro di maggiori introiti pubblicitari per l’esercizio in chiusura. Il mercato di riferimento (Tv e Radio) ha evidenziato un calo complessivo di circa lo 0,7% (fonte Nielsen) con segni di ulteriore rallentamento nella seconda parte dell’anno.

Gli Altri ricavi presentano un incremento di 25,3 milioni di Euro (+11,1%), determinato da una serie di fattori tra i quali spicca il provento derivante dalla cessione a una società sportiva dei diritti di sfruttamento e di utilizzazione del materiale contenuto nelle teche Rai relativo alla medesima (28,0 milioni di Euro).

Tra le altre componenti della voce che presentano le più significative variazioni, merita evidenziare la crescita (+8,9 milioni di Euro) dei proventi derivanti dalla cessione di contenuti agli operatori di telefonia mobile e le attività legate all’interazione dei telespettatori con i programmi, la diminuzione registrata dai Servizi Speciali da Convenzione (-4,7 milioni di Euro) derivante
dai minori rimborsi ottenuti per la gestione degli abbonamenti conseguente all’accollo diretto all’Agenzia delle Entrate delle spese di affrancatura per la spedizione degli avvisi agli abbonati (che ha determinato una corrispondente riduzione dei costi relativi) e la contrazione dei proventi derivanti dalla cessione dei diritti sui programmi (-4,1 milioni di Euro).

Come indicato nella tabella di seguito, l’incidenza delle tre componenti sul totale dei ricavi da vendite e da prestazioni presenta di conseguenza un lieve incremento della voce Altri ricavi.



Costi operativi

Ammontano complessivamente a 2.580,5 milioni di Euro e presentano, rispetto allo stesso periodo del 2005, un incremento di 144,1 milioni di Euro, pari al 5,9%.

Nella voce sono consuntivati i costi, sia esterni che interni (costo del lavoro), attinenti l’ordinaria attività dell’impresa, a eccezione di quelli relativi alla gestione finanziaria, secondo la classificazione che segue.


Consumi di beni e servizi esterni. – La voce raggruppa i costi esterni per la realizzazione di programmi a utilità immediata (acquisti di beni di consumo, servizi esterni ecc.), i diritti di ripresa, in particolare di eventi sportivi, diritti d’autore, servizi resi da società controllate, costi di funzionamento (noleggio di elaboratori elettronici, collaborazioni e consulenze, affitto studi, spese telefoniche, postali ecc.) e, infine, il costo del canone di concessione.
Come evidenziato nella tabella, la voce presenta, rispetto al passato esercizio, un incremento di 132,5 milioni di Euro (+8,4%), conseguente principalmente ai maggior costi per l’acquisizione dei diritti di ripresa (+110,3 milioni di Euro) interamente ascrivibili alle grandi manifestazioni sportive a ricorrenza quadriennale (Mondiali di calcio e Olimpiadi Invernali) e,
in misura minore, ai servizi per l’acquisizione e produzione dei programmi (+20,1 milioni di Euro), la cui variazione è per 10 milioni di Euro determinata da oneri connessi con il contratto perfezionato con una società sportiva, già citato nella voce Altri ricavi.


Costo del lavoro.– Ammonta a 875,4 milioni di Euro, contro 868,3 milioni di Euro consuntivati al 31 dicembre 2005.


Il modesto incremento del costo pari a 7,1 milioni di Euro (+0,8%) deriva dall’effetto combinato dei minori trascinamenti dell’anno precedente (+5,9 milioni di Euro tra movimento organico, politiche retributive, automatismi e rinnovi contrattuali) e delle variazioni di segno negativo del 2006 che hanno permesso di abbattere la crescita fisiologica del costo del lavoro derivante dagli automatismi e dalle politiche meritocratiche dell’anno e, soprattutto, dai rinnovi contrattuali (per un totale di +24,7 milioni di Euro). Delle variazioni 2006 sopra citate, le più significative sono: l’impatto della movimentazione dell’organico, che ha portato a un risparmio di 17,7 milioni di Euro (in gran parte derivanti dalle incentivazioni all’esodo del 2006 deliberate nell’anno precedente), e la decisione, coerente con l’andamento dei risultati aziendali, di contenere (-7,1 milioni di Euro rispetto il 2005) tutti i premi di risultato e gli m.b.o. nella misura del 70% di quanto stanziato a budget.

Per il resto sono da evidenziare il minore onere dell’adeguamento del fondo contenzioso del lavoro (-2,8 milioni di Euro rispetto all’anno precedente), il maggior costo del personale a T.D. (+4,6 milioni di Euro) e per la parte rimanente da voci di minor rilevanza.

Il personale in organico al 31 dicembre 2006 (quasi totalmente costituito da contratti a tempo indeterminato) risulta composto da 9.883 unità, con un decremento di 255 unità rispetto alla stessa data dell’esercizio precedente. Nel dettaglio della movimentazione le uscite dall’azienda sono state 531, di cui 402 a seguito di incentivazione all’esodo, mentre le assunzioni sono state 276.

Il numero medio dei dipendenti, comprensivo delle unità a tempo determinato, ammonta a 11.749 unità, con un incremento di 17 unità rispetto alla ituazione del passato esercizio, determinato da una contrazione del personale a T.I. pari a 107 unità e da un incremento del personale a T.D. pari a 124 unità.

Si segnala che 471 dipendenti hanno aderito alle agevolazioni previste dalla Legge 243/2004, rinviando la data di cessazione del rapporto di lavoro e di trattamento pensionistico di anzianità.

 

Margine Operativo Lordo

Il Margine Operativo Lordo presenta, per effetto delle dinamiche sopra esposte, un saldo positivo di 304,2 milioni di Euro, con un decremento rispetto al passato esercizio di 93,4 milioni di Euro pari al 23,5%.


Ammortamento programmi

La voce in esame è correlata con gli Investimenti in programmi, che nel corso del 2006 ammontano a 288,7 milioni di Euro, con un incremento di 61,4 milioni di Euro (+27,0%), dovuto per lo più al genere Fiction, che aumenta di 45,6 milioni di Euro, nonché gli investimenti in altri generi (+15,8 milioni di Euro); di questi ultimi 11,5 milioni di Euro sono riferiti all’acquisizione, prevista nel contratto già citato nella voce Altri ricavi, dei diritti di utilizzazione e sfruttamento economico non esclusivo di una library dedicata a una squadra calcistica.


Gli Ammortamenti del periodo, pari a 205,9 milioni di Euro, computati sulla base di quanto esposto nei Principi contabili, sono stati calcolati sull’ammontare dei programmi pronti e con diritti decorrenti entro il 2006, manifestano, in relazione all’aumento degli investimenti dell’anno, una crescita rispetto al precedente esercizio pari a 18,0 milioni di Euro (+9,6%).



Altri ammortamenti

Sono correlati agli investimenti in immobilizzazioni materiali e ad altre immobilizzazioni, queste ultime principalmente costituite dall’acquisto di frequenze per lo sviluppo della rete in tecnica digitale.
La dinamica di tali investimenti nell’esercizio 2006, che nel loro complesso rimangono sostanzialmente invariati, è mostrata nel prospetto che segue:


Gli ammortamenti del periodo, calcolati sui cespiti attivati al 31 dicembre e sulla base delle aliquote indicate in Nota integrativa, presentano l’andamento mostrato nella seguente tabella.




Altri oneri netti

Gli Altri oneri netti, pari a 54,6 milioni di Euro (66,5 milioni di Euro nel precedente esercizio), sono costituiti da costi/proventi non direttamente correlati all’attività tipica della Società. Più in particolare la voce comprende sopravvenienze attive nette (37,9 milioni di Euro, di cui circa 18 riferite a incasso canoni pregressi), accantonamenti per rischi e oneri (18,2 milioni
di Euro), accantonamento al fondo pensionistico integrativo aziendale a favore di ex dipendenti (15,3 milioni di Euro), imposte indirette e ICI (9 milioni di Euro), oneri per concorsi a premi (13,8 milioni di Euro), il contributo all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (4,1 milioni di Euro) e altri oneri.

La voce comprende altresì, analogamente a quanto operato negli esercizi precedenti, oneri per complessivi 17,6 milioni di Euro (22,0 milioni di Euro nel 2005) a fronte di programmi a utilità ripetuta di cui non si preveda la utilizzabilità o replicabilità.




Risultato Operativo

La dinamica dei ricavi e dei costi operativi sin qui illustrata ha determinato un peggioramento del Risultato Operativo, che passa dai +17,7 milioni di Euro del passato esercizio ai -74,1 milioni di Euro dell’esercizio in chiusura, con un decremento di 91,8 milioni di Euro.




Proventi finanziari netti

Il risultato economico della gestione finanziaria presenta un saldo positivo di 66,4 milioni di Euro (70,4 nel 2005) ed è costituito come segue:

Proventi da partecipazioni. (57,9 milioni di Euro) – Includono i dividendi incassati nel periodo a valere sui risultati dell’esercizio precedente. La voce presenta una flessione dovuta al calo dei dividendi incassati da Sipra (-7,0 milioni di Euro) e Rai Way (-5,6 milioni di Euro) parzialmente compensata da un incremento dei dividendi di Rai Cinema (+7,8 milioni di Euro) e Rai Trade (+2,1 milioni di Euro).


Proventi finanziari netti (8,5 milioni di Euro) – Sono relativi alla gestione finanziaria tipica e comprendono interessi attivi e passivi verso banche e società del Gruppo e proventi netti di cambio.


La gestione finanziaria risente, per quanto riguarda gli interessi netti bancari, della rallentata tempistica di liquidazione dei canoni di abbonamento da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, compensata dai maggiori proventi intercompany derivanti dal finanziamento delle consociate. I differenziali di cambio contabilizzati rimangono positivi anche grazie alle coperture attivate negli esercizi precedenti, seppure in diminuzione rispetto all’esercizio 2005.
Il debito verso il sistema bancario è limitato a brevi periodi infrannuali di scoperto, finanziati con l’utilizzo di linee di ‘denaro caldo’ a costi molto ridotti (tasso medio del 3,1%). Le giacenze sono remunerate a tassi prossimi al 2,9%, attraverso l’impiego delle temporanee eccedenze di liquidità presso primari istituti di credito.


Oneri straordinari netti

Il prospetto che segue evidenzia nel dettaglio la composizione della voce in esame.





Imposte sul reddito

Ammontano complessivamente a 43,0 milioni di Euro e rappresentano il saldo tra fiscalità corrente e differita così come dettagliato nella tabella.




Con il versamento nel 2006 dell’imposta sostitutiva prevista dall’art. 1 c. 471 Legge 23 dicembre 2005 n. 266 è stato possibile riallineare i valori fiscali ai maggiori valori civili dei beni risultanti dal bilancio 2004 e presenti anche nel bilancio 2005, con conseguente rilascio del relativo fondo imposte differite.

Le imposte differite attive, come meglio dettagliato in Nota integrativa, figurano iscritte sulla base delle differenze temporanee (principalmente reddito fiscale negativo dell’esercizio e valutazione di rientro di fondi ripresi a tassazione nell’esercizio corrente e in quelli passati) nella misura in cui sussista la ragionevole certezza che, al momento in cui tali differenze andranno ad annullarsi, vi sia un reddito fiscale sufficiente a garantire il beneficio fiscale. In particolare il dato relativo all’esercizio 2006 (-14,6 milioni di Euro) è costituito da:
• nuove iscrizioni derivanti da imponibile fiscale negativo dell’esercizio per 29,6 milioni di Euro, di cui 20,6 milioni di Euro a compensazione di imponibili fiscali positivi di società controllate, apportati in sede di consolidato fiscale relativo al periodo d’imposta 2006;
• storno di crediti iscritti in precedenti esercizi, conseguente al rientro delle differenze temporanee generatosi nell’esercizio (principalmente fondi ripresi a tassazione), per 44,2 milioni di Euro.


STRUTTURA Patrimoniale

Immobilizzazioni


Le Immobilizzazioni materiali ammontano a 405,5 milioni di Euro, e sono rappresentate per il 53,4% da terreni e fabbricati industriali.

Il decremento di 64,0 milioni di Euro rispetto al 2005 rappresenta il saldo tra investimenti (50,5 milioni di Euro), radiazioni (3,0 milioni di Euro) e ammortamenti (111,5 milioni di Euro).

Le Immobilizzazioni in programmi sono per lo più rappresentate dal genere fiction (306,3 milioni di Euro) nel quale si è concentrata la maggior parte degli investimenti del periodo (251,7 milioni di Euro).





La variazione rispetto al dato del passato esercizio (+69,7 milioni di Euro) è conseguenza della somma algebrica di più fattori:

• investimenti per 284,9 milioni di Euro, al netto di radiazioni di programmi in corso di realizzazione per 3,8 milioni di Euro;
• ammortamenti per 205,9 milioni di Euro;
• svalutazione dei programmi per 9,3 milioni di Euro.

Le Immobilizzazioni in partecipazioni rimangono sostanzialmente invariate.

Le Altre immobilizzazioni sono dettagliate nel prospetto che segue:

La sensibile diminuzione dei crediti immobilizzati, per lo più rappresentati dagli anticipi di imposte sul Trattamento di Fine Rapporto,è da mettere in relazione alla diminuzione di organico conseguente ai già menzionati programmi di esodi agevolati.


Capitale d’esercizio

La variazione nei confronti del bilancio 2005 (-77,4 milioni di Euro) è riconducibile alla normale evoluzione della gestione aziendale.

Tra le variazioni di maggior rilievo si evidenzia:

• La voce Altre attività che presenta un decremento di 80,3 milioni di Euro in conseguenza del rientro degli anticipi per l’acquisto dei diritti riferiti ai Campionati del Mondo di Calcio e di altre manifestazioni sportive e del rientro di imposte anticipate stanziate nel precedente esercizio.

• L’incremento rilevato nei Debiti commerciali (39,6 milioni di Euro) è conseguenza, in massima parte, della normale evoluzione
del ciclo dei pagamenti e dell’accertamento dei costi di competenza a fronte di fatture non ancora pervenute.

I Fondi per rischi e oneri presentano una diminuzione di 77,9 milioni di Euro, principalmente conseguenti agli utilizzi di fondi accantonati nel bilancio 2005 a fronte degli oneri collegati alla gestione del personale (incentivazione all’esodo, per 35,5 milioni di Euro e Premi di risultato e MBO, per 24,5 milioni di Euro) che nel 2006, in ragione della loro oggettiva determinabilità, figurano iscritti tra i debiti, oltre al rientro del fondo imposte differite (19,9 milioni di Euro) attivato in esercizi precedenti, per la gran parte dovuto alla già citata operazione di riallineamento dei valori fiscali ai maggiori valori civilistici
dei beni. Tenuto conto di quanto sopra, la situazione complessiva dei rischi ai quali è esposta la Società non ha subito nel periodo variazioni di rilievo; si conferma, pertanto, che il livello di copertura garantito dagli accantonamenti operati continua a essere adeguato per fronteggiare rischi e oneri futuri.

Da rilevare che la voce Crediti commerciali comprende, al netto delle relative svalutazioni, crediti verso imprese controllate, principalmente Sipra per 349,0 milioni di Euro (366,3 milioni di Euro nel 2005) e crediti per convenzioni con Ministeri per 126,3 milioni di Euro (135,4 nel 2005).

 

Posizione finanziaria netta

La posizione finanziaria netta a fine esercizio risulta positiva anche se in lieve peggioramento rispetto all’esercizio precedente (252,7 milioni di Euro contro 261,3 milioni di Euro nel 2005) e risulta così composta:
Il cash-flow complessivo, negativo per circa 9 milioni di Euro, risente solo parzialmente del peggioramento dei margini gestionali evidenziato a Conto economico, grazie alla variazione positiva di alcune poste di capitale circolante, tra cui l’effetto degli acconti già versati negli anni precedenti per i grandi eventi sportivi dell’anno. Le uscite risultano tuttavia in incremento
a fronte di fabbisogni ordinari e straordinari (crescita degli investimenti sul prodotto, incentivazione all’esodo, sanzione ingiunta dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) mentre gli introiti, in particolare i canoni di abbonamento, registrano una crescita più contenuta.

La posizione finanziaria media è positiva per circa 195 milioni di Euro, in peggioramento rispetto all’esercizio precedente (323 milioni di Euro) a causa di una differente tempistica nel riversamento dei canoni da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze penalizzante.

 

Le consociate presentano una sostanziale stabilità dei fabbisogni finanziari, interamente soddisfatti dai finanziamenti intergruppo, grazie all’operatività di cash-pooling.

La Società utilizza opportuni strumenti informatici e statistici per la verifica dei Rischi finanziari e dell’efficacia delle coperture ed è stata altresì elaborata una policy finanziaria (in vigore dal 1 gennaio 2007) al fine di regolamentare il controllo dei rischi finanziari secondo le migliori pratiche internazionali e i nuovi principi contabili.

In particolare:

Il rischio di cambio, di rilievo in relazione principalmente all’esposizione in divisa generata dall’acquisto di diritti sportivi,è principalmente collegato al fabbisogno di valuta statunitense, valutabile nell’ordine di circa 80 milioni di Euro annui. La rilevanza del fenomeno richiede un monitoraggio continuo da parte della Capogruppo, che opera, nell’ambito del rapporto di service amministrativo, anche per conto delle società del Gruppo.
Nell’obiettivo del rispetto del cambio utilizzato per la formulazione dei budget e dei piani economici, le strategie di copertura sono realizzate gradualmente, utilizzando strumenti finanziari derivati - quali acquisti a termine, swaps, e strutture opzionali - rivolti esclusivamente alla copertura di fabbisogni derivanti da contratti commerciali, anche pluriennali, già sottoscritti e, pertanto, senza assumere mai carattere di speculazione finanziaria.


• A fronte del rischio tasso di breve e di medio-lungo periodo sono poste in essere le opportune operazioni di copertura per salvaguardare l’equilibrio del Conto economico, anche se, al momento, sono in essere solo due operazioni di copertura a valere sui fabbisogni a breve termine infrannuali. Infatti, la posizione finanziaria del Gruppo non include significative esposizioni a lungo termine, ma vede l’alternarsi di brevi periodi di liquidità gestionale a limitati periodi di scoperto, soprattutto a ridosso delle rate di incasso del canone di abbonamento.


Il rischio di credito sugli impieghi di liquidità è estremamente limitato in quanto sono utilizzati esclusivamente depositi e strumenti di impiego di primarie istituzioni creditizie.


Per quanto concerne il rischio di liquidità si evidenzia che le linee di affidamento a breve termine, per un importo nell’ordine dei 600 milioni di Euro, garantiscono, sulla base delle attuali linee di gestione, l’elasticità di cassa necessaria in corso d’anno.

RAI: Rai 
Radio Televisione Italiana